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Tributo ai Pink Floyd!!

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the final cutThe final cut

Data di uscita 21 Marzo 1983
Testi e musiche di Roger Waters
eseguito dai Pink Floyd

a requiem for the post war dream ,by roger waters

Formazione

Roger Waters
Basso e Voci
David Gilmour
Chitarra e voce
Nick Mason
Percussioni

con michael kamen - piano harmonium
andy brown - hammond organ
ray cooper - percussioni
andy newmark - batteria in "two suns in the sunset"
raphael ravenscroft - sax tenore
e la national philharmonic orchestra
diretta da michael kamen
prodotto da roger waters
james guthrie e michael kamen
diretto da james guthrie e andy jackson
assistenti-andy canelle,mike nocito e jules bowen
cover design-roger waters
fotografie-willie christie
lavoro artistico-artful dodgers
olofonia-zuccarelli labs. ltd
pink floyd management -steve o’rourke
re-mastering visionato da james guthrie
masterizzato da doug sax ai mastering lab,los angeles
ringraziamenti speciali a neal wharton

in memoria di eric fletcher waters 1913-1944

Note e curiosità:

L'album è stato registrato tra il luglio e il dicembre 1982 nei seguenti studi: Emi Studios,Olympic Studios, Audio International Studio, Eel Pie Studio,Rak Studio, Hooken Studio e Biliard Room Studio. Del gruppo non fà più parte Richard Wright, già in contrasto con Waters ai tempi di The Wall nel quale apparve solo come sessionman. La prima sensazione che si ottiene ascoltando quest'album è chiedersi dove siano finite le atmosfere tipiche dei Floyd. Waters si butta a capofitto sui testi denunciando i potenti della terra che continuavano a mandare i giovani a morire; un album maturo sotto tutti punti di vista, non condiviso da Gilmour, non per il fatto di denunciare apertamente le azioni dei capi di governo, ma perchè furono riutilizzate canzoni scartate da The Wall come Your Possible Pasts e The Hero's Return. Ciò nonostante era inutile opporsi all'idea, non la pensava cosi Mason che condivideva le stesse idee di Waters, ma lui stesso dopo aver collaborato alla preparazione dell'album, fù sostituito nell'ultima canzone da Andy Newmark. Ormai Waters e Gilmour erano ai ferri corti e questo lavoro aveva tutta l'aria di essere l'ultimo, perchè Waters era ormai conscio di essere l'anima dei Pink Floyd, parole e musiche uscivano a fiumi già dai tempi di The Dark Side, ma forse non erano più stati un gruppo unito dopo il successo ottenuto proprio con quell'album...... Da notare che la voce di Gilmour appare solo in Not Now John ed è anche per questo che l'album forse non piacque più di tanto ai fans, testi e musica erano abbastanza forti, ma le canzoni mancavano di quella voce che le avrebbe rese più aggressive, cosa sottolineata qualche tempo dopo dallo stesso Waters, che lui stesso non si definì un gran cantante. Nella realizzazione dell'album venne utilizzata una nuova tecnica, l'olofonia, già utilizzata in un disco degli Psychik TV, che permetteva di simulare il suono quadrifonico in un apparecchio stereo. Dopo l'uscita dell'album tutti si aspettavano la tourneè, auspicata con delle date provvisorie. I più entusiasti, strano ma vero, erano le due "comparse" Gilmour e Mason, ma Waters cancellò ogni possibile idea di realizzare concerti.....la fine del gruppo era ormai prossima.

Note personali: secondo il mio modesto parere il miglior modo per ascoltare questo album è con l'uso delle cuffie.

ULTIMO AGGIORNAMENTO PAGINA Mercoledì, 20 Maggio, 2009 15:57
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