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ENEL non esiste ... mettetevelo in testa

Il Blog di Massimiliano Collu
Pubblicato da in Energia ·
Tags: #energia#gse#terna#
Gli interpreti dell'energia
Terna in breve
Nasce come Terna - Trasmissione Elettrica Rete Nazionale in seno all'ENEL come una società per azioni il 31 maggio 1999 in seguito alla liberalizzazione del settore elettrico attuata dal cosiddetto decreto Bersani. L'ex monopolista elettrico ne ha ceduto il pacchetto di controllo il 23 giugno 2004 con una OPV in Borsa.
ENEL ha mantenuto il 50% della partecipazione nel capitale di Terna fino alla data del 15 aprile 2005 quando, per effetto della cessione del 13,86% del capitale sociale detenuto avvenuta attraverso una procedura di accelerated bookbuilding, ha ridotto la propria partecipazione nel capitale di Terna al 36,142%. Il controllo è stato definitivamente ceduto da ENEL per effetto della cessione a Cassa depositi e prestiti S.p.A., in data 15 settembre 2005, del 29,99% del capitale sociale di Terna. La partecipazione residua di ENEL si è contratta poi ulteriormente in conseguenza della maturazione, avvenuta nel dicembre 2005, del diritto all'attribuzione di azioni gratuite (cosiddetto bonus share) a favore di coloro che avevano aderito all'IPO del giugno 2004.
Nel mese di novembre 2005 ha acquisito il ramo di azienda del GRTN come definito dal DPCM 11 maggio 2004. L'azionista di maggioranza relativa è la Cassa Depositi e Prestiti.
Il 30 settembre 2010 Terna è entrata a far parte del Progetto Desertec che ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia rinnovabile nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica per soddisfare sia il fabbisogno locale che quello europeo.[6]
Nel 2011 il Gruppo Terna ha modificato il proprio assetto societario costituendo una holding da cui dipendono due società operative interamente controllate: Terna Rete Italia e Terna Plus, ciascuna con un proprio amministratore delegato e un proprio Consiglio di amministrazione.
Il 31 gennaio 2012 Terna ha presentato il Piano di Sviluppo della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale[7] il quale prevede, per il decennio 2012-2021, investimenti per oltre 7 miliardi di euro finalizzati a realizzare benefici in termini di efficienze per il sistema elettrico tra cui la diminuzione delle perdite di energia e la riduzione delle emissioni di CO2.
Nel 2013 Terna ha avviato la realizzazione di alcune opere strategiche, tra cui il cavo sottomarino “Capri-Torre Annunziata”[8] che collegherà Capri alla terraferma.[9]
Nel corso dello stesso anno Terna e il suo omologo francese RTE hanno avviato i lavori di potenziamento dell'interconnessione elettrica tra Italia e Francia, attraverso la realizzazione della nuova linea “Piemonte-Savoia”.[10][11]
Il 27 maggio 2014, dopo tre mandati di Flavio Cattaneo e Luigi Roth, si insedia il nuovo vertice con Catia Bastioli Presidente e Matteo Del Fante come Amministratore Delegato.[12]
Tre mesi dopo il colosso pubblico di Pechino, State Grid Corporation of China, entra con il 35% in CDP Reti, l'azienda controllata da Cassa depositi e prestiti che detiene il 30% di Snam e il 30% di Terna.[13]
Il 27 aprile 2017 la carica di amministratore delegato passa a Luigi Ferraris.[14] Del Fante lascia Terna per diventare amministratore delegato di Poste italiane.

GSE in breve
Gestore dei servizi energetici GSE S.p.A. è una società per azioni italiana, interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, alla quale sono attribuiti numerosi incarichi di natura pubblicistica nel settore energetico.
La società svolge i propri compiti in conformità con gli indirizzi strategici e operativi definiti dal Ministero dello sviluppo economico.
Il GSE ricopre un ruolo centrale nell'incentivazione e nello sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. La principale attività è la promozione, anche attraverso l'erogazione di incentivi economici, dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
La Società è, inoltre, responsabile dell'attuazione dei meccanismi di promozione dell'efficienza energetica e svolge attività di informazione per promuovere la cultura dell'uso dell'energia compatibile e sostenibile con le esigenze dell'ambiente.
La società è stata costituita nel 1999 per effetto del decreto che ha determinato la liberalizzazione del settore dell'energia elettrica in Italia, il cosiddetto decreto Bersani. Il Gestore della rete di trasmissione nazionale (GRTN) si occupava inizialmente della gestione delle attività di trasmissione e di dispacciamento dell'energia elettrica, compresa la gestione unificata della rete di Trasmissione Nazionale.
Con l'operazione, avvenuta il 1º novembre 2005, di trasferimento di questa attività a Terna Spa, la società ha cambiato denominazione da GRTN a GSE, ed attualmente si occupa della promozione e l'incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, attività che svolgeva anche precedentemente, ma in misura limitata.
Attività[modifica | modifica wikitesto]
Mercato elettrico italiano
  • Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
  • Gestore dei servizi energetici
  • Gestore dei mercati energetici
  • Acquirente Unico
  • Borsa elettrica
  • Cassa per i servizi energetici e ambientali
  • Produzione di energia elettrica
  • Distribuzione di energia elettrica
  • Terna
L'attività dell'azienda si sviluppa nel settore delle fonti rinnovabili ed assimilate, incentivandone la produzione e gestendone i flussi economici e finanziari che ne derivano. In particolare:
  • si occupa del ritiro e del collocamento sul mercato dell'energia prodotta da impianti da fonti rinnovabili e assimilate;
  • organizza, gestisce ed eroga gli incentivi alla produzione di elettricità da tali fonti;
  • effettua l'emissione dei cosiddetti certificati verdi e si occupa della verifica dell'adempimento degli obblighi correlati da parte dei produttori e degli importatori;
  • rilascia la qualificazione per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR);
  • rilascia un certificato di garanzia per l'origine dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili;
  • è responsabile del riconoscimento ufficiale della trasformazione degli impianti di generazione elettrica in impianti di cogenerazione;
  • si occupa della fornitura dei servizi di stoccaggio virtuale del gas e gestisce le aste per l'assegnazione di prestazioni e servizi di stoccaggio;
  • incentiva interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (conto termico);
  • gestisce, valuta e certifica i risparmi correlati a progetti di efficienza energetica condotti nell'ambito del meccanismo dei certificati bianchi;
  • gestisce, per conto del Ministero dello sviluppo economico, il sistema nazionale dei certificati di immissione in consumo dei biocarburanti, al fine di sviluppare la filiera dei biocarburanti sostenibili;
  • svolge attività di qualifica dei sistemi efficienti di utenza (SEU) e dei sistemi esistenti equivalenti ai sistemi efficienti di utenza (SEESEU) volta all'ottenimento di agevolazioni tariffarie;
  • svolge, per conto delle unità di produzione inserite nel proprio contratto di dispacciamento in immissione, il servizio di previsione, programmazione e commercializzazione dell'energia elettrica, al fine di minimizzare lo sbilanciamento fisico e le conseguenti quote residue da trasferire agli operatori;
  • effettua il monitoraggio dello sviluppo delle energie rinnovabili per la verifica degli obiettivi comunitari al 2020;
  • è responsabile del collocamento delle quote italiane di emissione nel sistema di aste dell'EU ETS (Auctioneer), introdotto con il pacchetto Clima Energia;
  • supporta le istituzioni per l'attuazione delle politiche energetiche attraverso la fornitura di studi, dati e consulenza tecnica e le pubbliche amministrazioni attraverso l'erogazione di servizi specialistici in campo energetico;
  • svolge attività di informazione e formazione rivolta agli operatori del settore e ai cittadini per promuovere la conoscenza dei diversi meccanismi di sostegno alle rinnovabili.
Società controllate[modifica | modifica wikitesto]
  • Acquirente unico (AU), partecipata al 100%, è la società a cui è affidato per legge il ruolo di garante della fornitura di energia elettrica alle famiglie e alle piccole imprese, a condizioni di economicità, continuità, sicurezza ed efficienza del servizio;
  • Gestore dei mercati energetici (GME), partecipata al 100%, è la società che gestisce la borsa elettrica italiana, nella quale si forma il prezzo che i consumatori pagheranno per l'elettricità;
  • Ricerca sul sistema energetico (RSE), partecipata al 100%, è la società che sviluppa attività di ricerca nel settore elettro-energetico, con particolare riferimento ai progetti strategici nazionali.
Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]
Dal bilancio al 31 dicembre 2017, il gruppo GSE ha un patrimonio netto di circa 66,7 milioni di Euro, un fatturato consolidato di circa 31,3 miliardi di Euro ed un utile netto consolidato di circa 7,9 milioni di Euro. Per quanto riguarda la sola capogruppo, il patrimonio netto è di circa 47,9 milioni di Euro, un fatturato di circa 14,5 miliardi di Euro ed un utile netto di circa 7,0 milioni di Euro.

E-Distribuzione in breve
Storia[modifica | modifica wikitesto]
È nata nel 1999, in seguito al Decreto Legislativo 79/99, da Enel, che il 1º ottobre 1999 le ha conferito il ramo d'azienda relativo all'attività di distribuzione ai clienti del mercato libero e vincolato dell'energia elettrica in Italia, vendendo elettricità solo a questi ultimi.
Attività[modifica | modifica wikitesto]
L'azienda ha le seguenti caratteristiche e svolge le seguenti attività:

  • è proprietaria dei contatori;
  • distribuisce elettricità ai clienti del mercato vincolato e fornisce il servizio di vettoriamento ai clienti del mercato libero;
  • realizza e gestisce reti di distribuzione e i dispositivi di interconnessione.
Attraverso Enel Rete Gas S.p.A., ha controllato l'attività di distribuzione di gas naturale. Il 29 maggio 2009, Enel Distribuzione ha ceduto per 480 milioni di euro l'80% di Enel Rete Gas alla cordata F2i Reti Italia S.r.l., formata da F2i (75%) e Axa Private Equity (25%), salvo approvazione di AGCM e AEEGSI.
Con la liberalizzazione del mercato dell'energia, ha continuato a essere fornitore dei clienti del mercato vincolato fino al 1º gennaio 2008, quando gli è succeduta Enel Servizio Elettrico S.p.A.
Non è da confondere con Terna, che gestisce la trasmissione di energia elettrica sulla sua rete elettrica nazionale. Enel Distribuzione, la quale gestisce la rete di distribuzione di energia elettrica, ha ceduto nel 2009 i suoi 18.000 km circa di linee elettriche ad alta tensione.[3]
Rete smart grid[modifica | modifica wikitesto]
È in corso dal 2000 la progressiva sostituzione delle cabine secondarie di bassa tensione che servono le utenze finali (al 25% nel 2015), con altrettante dotate di telecontrollo in caso di guasto, per realizzare in tutta italia una rete elettrica "intelligente" di nuova generazione, tipo Smart grid. Una rete di questo tipo è in grado di gestire i picchi di energia: lato offerta generati da fotovoltaico ed eolico e lato domanda, da impianti di condizionamento e climatizzazione, o da stazioni di ricarica delle auto elettriche.
La mobilità elettrica presume una rete di distribuzione smart grid.
In data 12 novembre 2015 il consiglio di amministrazione di Enel ha condiviso l'opportunità di utilizzare la rete elettrica gestita in Italia dalla controllata Enel Distribuzione S.p.A. per la realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica accessibile a tutti gli operatori di telecomunicazioni e ha deliberato la costituzione di un'apposita società per azioni al fine di poter avviare le attività finalizzate ad operare in tale settore; tale società non agirà probabilmente come Internet service provider ma si occuperà della manutenzione della propria rete, che verrà affittata ai fornitori di connettività, per fornire "ADSL tramite cavi elettrici" ai cittadini e imprese (niente a che vedere con la superata Powerline, adatta sulle brevi distanze e senza sviluppi futuri per la banda ultralarga ad almeno 30 Mb/s).

Arera in breve
Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
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Autorità di regolazione per energia reti e ambiente
Sede romana dell'ARERA, in Via delle Vergini, 21.Stato ItaliaTipoAutorità amministrativa indipendenteSiglaARERAIstituito14 novembre 1995PredecessoreAutorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI)Operativo dal23 aprile 1997PresidenteStefano BesseghiniBilancio69,12 milioni di euro[1]Impiegati180[2]SedeMilanoIndirizzoCorso di Porta Vittoria, 27 - 20122 MilanoSito web
www.arera.it
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L'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), dalla sua istituzione il 14 novembre 1995 fino al 24 dicembre 2013 Autorità per l'energia elettrica e il gas[3] (AEEG), e fino al 27 dicembre 2017 Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI), è un'autorità formalmente indipendente che, come l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e l'Autorità di regolazione dei trasporti (ART), ha la funzione di favorire lo sviluppo di mercati concorrenziali nelle filiere elettriche, del gas naturale e dell'acqua potabile, principalmente tramite la regolazione tariffaria, dell'accesso alle reti, del funzionamento dei mercati e la tutela degli utenti finali.
L'autorità è un'istituzione nata nel 1995 che, in seguito alla decisioni del 1996 e del 1998 dell'Unione europea di liberalizzare il settore dell'energia elettrica e quello del gas naturale, rispettivamente, sostituendo di fatto i monopolipresenti nella maggior parte dei paesi aderenti alla Unione, ha assunto il ruolo di soggetto regolatore dei mercati liberalizzati.
L'autorità è stata istituita con la legge n. 481 del 14 novembre 1995 (Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità). È operativa dal 23 aprile 1997.
Funzioni[modifica | modifica wikitesto]
Mercato elettrico italiano
  • Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
  • Gestore dei servizi energetici
  • Gestore dei mercati energetici
  • Acquirente Unico
  • Borsa elettrica
  • Cassa per i servizi energetici e ambientali
  • Produzione di energia elettrica
  • Distribuzione di energia elettrica
  • Terna
L'autorità, secondo la legge istitutiva del 1995, ha essenzialmente la funzione di «garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità, assicurandone la fruibilità e la diffusione in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori».
Per perseguire l'obiettivo di assicurare un assetto concorrenziale del mercato, l'autorità ha i seguenti poteri:
  • formula osservazioni e proposte da trasmettere al Governo e al Parlamento (potere consultivo);
  • ha potere normativo (regolamentare);
  • determina le tariffe (in particolare la componente degli oneri generali di sistema) e vigila sulla Cassa per i servizi energetici e ambientali;
  • assicura la pubblicità e la trasparenza delle condizioni di servizio;
  • assicura condizioni di eguaglianza nell'accesso alle reti energetiche;
  • ha poteri di controllo di qualità e di vigilanza nei confronti dei fornitori dei servizi;
  • valuta reclami, istanze e segnalazioni presentate dagli utenti o dai consumatori.
All'autorità sono state attribuite funzioni in materia di qualità, tariffe e costi dei servizi idrici integrati, inizialmente assegnate all'Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, ente costituito a maggio 2011 e soppresso dopo pochi mesi dal decreto "Salva Italia" (D.L. 201/2011). Con la legge di bilancio 2018(legge 27 dicembre 2017, n. 205) sono stati attribuiti all'autorità compiti di regolazione e controllo anche nel settore dei rifiuti, trasformando anche la denominazione dell'ente che diventa dal 1º gennaio 2018 ARERA.
Decreto Bersani[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Decreto Bersani (1999).
La liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica si è realizzata in Italia per effetto del decreto legislativo del 16 marzo 1999 n. 79, che ha recepito la direttiva n. 96/92/CE del 19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica. Noto come decreto Bersani (da Pier Luigi Bersani, all'epoca ministro dell'Industria), il decreto legislativo n. 79/'99 ha stabilito che sono completamente libere le attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica, mentre le attività di trasmissione e dispacciamento sono riservate allo Stato, che le attribuisce in concessione al Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN).
Per trasmissione si intende l'attività di trasporto e trasformazione dell'energia elettrica sulla rete interconnessa ad alta tensione, mentre dispacciamento è l'attività diretta ad impartire disposizioni per l'utilizzazione e l'esercizio coordinato degli impianti di produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari. Il GRTN provvede a connettere alla rete di trasmissione nazionale tutti i soggetti che ne facciano richiesta, nel rispetto di determinate regole tecniche e di condizioni tecnico-economiche di accesso e di interconnessione fissate dall'autorità per l'energia elettrica e il gas. Inoltre, il GRTN fornisce ai soggetti responsabili di ogni altra rete dell'Unione europea interconnessa con la rete di trasmissione nazionale le informazioni necessarie per garantire il funzionamento sicuro ed efficiente, lo sviluppo coordinato e l'interoperabilità delle reti interconnesse.
La distribuzione è il trasporto e la trasformazione di energia elettrica su reti di distribuzione a media e bassa tensione per le consegne ai clienti finali. L'attività di distribuzione viene svolta da imprese che operano sulla base di concessioni rilasciate dallo Stato.
L'attività di vendita dell'energia elettrica è esercitata dai cosiddetti clienti grossisti, che acquistano e vendono energia elettrica senza esercitare attività di produzione, trasmissione e distribuzione.
Il decreto Bersani individua la figura del cliente idoneo come la persona fisica o giuridica che ha la capacità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista sia in Italia sia all'estero, in riferimento a soglie di consumo, inizialmente fissate in 30 GWh/anno, poi ridotte a 20 (dal 1º gennaio 2000), a 9 (dal 1º gennaio 2002). A decorrere dal 1º luglio 2004 è cliente idoneo ogni cliente finale non domestico.
Dal 1º luglio 2007 sarà cliente idoneo ogni cliente finale, realizzandosi così la liberalizzazione completa del settore.
Decreto Letta[modifica | modifica wikitesto]
La Liberalizzazione del mercato del gas si è realizzata in Italia per effetto del decreto legislativo del 23 maggio 2000 n. 164, che ha recepito la direttiva n. 98/30/CE del 28 giugno 1998, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale. Noto come decreto Letta (da Enrico Letta, all'epoca ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato), il decreto legislativo n. 164/2000 ha stabilito che sono completamente libere le attività di importazione, trasporto e dispacciamento, distribuzione e vendita di gas naturale.
Il dispacciamento è l'attività diretta ad impartire disposizioni per l'utilizzazione e l'esercizio coordinato degli impianti di coltivazione, di stoccaggio, della rete di trasporto e di distribuzione e dei servizi accessori.
Il trasporto è il vettoriamento di gas naturale attraverso la rete di gasdotti, esclusi quelli di coltivazione e le reti di distribuzione.
La distribuzione è il trasporto di gas naturale attraverso reti di gasdotti locali per la consegna ai clienti, mentre la fornitura è la consegna o la vendita di gas.
L'attività di vendita è incompatibile con quella di trasporto o distribuzione: anche nel caso del gas viene individuata nel cliente grossista la persona fisica o giuridica che acquista e vende gas. I clienti idonei erano stati individuati nelle imprese produttrici di energia elettrica e in quelle che acquistano il gas per la cogenerazione di energia elettrica e calore, indipendentemente dalla soglia di consumo. Per le altre imprese era stata fissata una soglia di acquisto pari a 200.000 Smc/anno. A decorrere dal 1º gennaio 2003 tutti i clienti sono idonei, per cui anche gli utenti domestici possono scegliersi il fornitore che offre le condizioni più convenienti.







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